Tai chi per il cuore, un programma di prevenzione dal Giappone

Un cuore più sano è un obiettivo raggiungibile, la maggior parte dei suoi disturbi infatti è dovuto a fattori di rischio facilmente modificabili. Le patologie cardiache infatti risentono dell’abitudine al fumo, dello stress e dell’inattività fisica e modificando questi fattori, l’80% delle patologie cardiache potrebbe essere evitato. Stress e immobilità poi sono i grandi nemici che aprono la strada all’ipertensione, succede allora che in occasione della Giornata Mondiale del Cuore sia stata lanciata la campagna “Make your heart feel good” che prevede programmi educativi a base di danza e tai chi, la tecnica orientale di meditazione. Con la benedizione dell’Atrial Fibrillation Association, della Società Italiana Per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) e della European Heart Rhythm Association (EHRA). Ritmo del cuore e ritmo della musica che battono insieme, è questa l’idea sostenuta dall’azienda giapponese Daiichi Sankyo che ha promosso l’iniziativa anche in Italia.
http://www.makeyourheartfeelgood.eu/dance-programme/dance-programme-videos/
Ispirato al fenomeno televisivo Strictly Come Dancing, che nel 2011 ha conquistato i cuori dei telespettatori di tutto il mondo, il programma si avvale degli stessi protagonisti, la ballerina professionista Flavia Cacace e la celebrità britannica Russell Grant, per mostrare agli spettatori quanto sia facile e divertente ballare, con movimenti facili e multidirezionali che incrementano mobilità e flessibilità del corpo, a prescindere dall’età di chi li esegue.

A presentare e sostenere il programma di danza, con un breve video introduttivo, c’è anche il Prof. Massimo Volpe, primario di cardiologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università “La Sapienza” di Roma: “Le ricerche dimostrano come l’esercizio fisico regolare sia estremamente importante per tutti coloro che desiderano prevenire l’insorgenza di problemi cardiovascolari, e ballare è una forma di attività fisica benefica e divertente, anche quando si svolge da soli” .
Mentre per gli amanti delle attività dolci ecco una soluzione perfetta: il Tai Chi è l’antica arte della meditazione in movimento, le cui origini risalgono alla Cina del XIII secolo. Questa pratica ha diversi benefici, tra i quali quello di essere accessibile praticamente a chiunque e quello di aiutare a calmare la mente e ridurre lo stress.
In nove video di pochi minuti ciascuno, l’istruttore senior di Tai Chi, Christopher Allen, mostra allo spettatore come rilassarsi attraverso una serie di movimenti gentili e a basso impatto su muscoli e articolazioni. Gli esercizi, eseguibili anche da seduti, sono utili anche per coloro che non possono alzarsi o stare in piedi per lunghi periodi di tempo.

(L’intero programma è fruibile con sottotitoli in italiano nella sezione Relaxion Videos del sitowww.makeyourheartfeelgood.eu)
A supportare il programma di Tai Chi è la Dott.ssa Sabine Ernst, membro della Società Europea di Cardiologia e cardiologa al Royal Brompton & Harefield NHS Trust del Regno Unito: “Quest’attività è praticata in tutto il mondo, a prescindere dall’ età, ma è di beneficio soprattutto alle persone in età avanzata grazie ai pochi limiti che essa pone. E’ ampiamente riconosciuto, inoltre, che in caso di ipertensione, oltre al trattamento farmacologico, bisogna intervenire a livello cognitivo-comportamentale per ridurre lo stress fisico e mentale, e tali modifiche risultano molto più efficaci se applicate con tecniche di rilassamento”.
I programmi educativi proposti rispettano le raccomandazioni formulate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che suggeriscono agli adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni di svolgere fino a 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica tra moderata e vigorosa, mentre gli adulti over 65 dovrebbero prolungare la stessa attività fino a 300 minuti a settimana. Ai pazienti si raccomanda comunque di consultare il proprio medico o specialista prima di intraprendere qualsiasi forma di esercizio fisico.

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